Zadar Royal Cup, in cerca del miglioramento

Undici team si sfideranno nelle splendide acque della Croazia, al largo di Zara, per la seconda tappa delle 52 SUPER SERIES. Tutto è pronto per la 52 SUPER SERIES Zadar Royal Cup 2018, uno dei pezzi più ricercati di argenteria storica disponibile per la flotta TP52.

La Royal Cup è stata originariamente inaugurata per la classe IMS 50, considerata tra i precursori del TP52, con i suoi armatori storici come Pasquale Landolfi, George Andreadis, King Harald e Willi Ilbruck. La Royal Cup è entrata a far parte del circuito delle 52 SUPER SERIES dal 2012 quando Rán Racing di Niklas Zennström vinse la prima edizione. Da allora è stata vinta due volte da Quantum Racing e una volta da Azzurra. Il team italo-argentino, con lo skipper Guillermo Parada, ha vinto la Royal Cup a Miami a marzo 2017, chiudendo la stagione con la vittoria finale delle 52 SUPER SERIES 2017.

Ma quando la 52 SUPER SERIES Zadar Royal Cup 2018 inizierà martedì prossimo con la practice race ufficiale, i campioni in carica saranno concentrati sulla riduzione del gap di 17 punti che sono il ritardo che li divide da Quantum Racing nella classifica generale. Se dovessero vincere la Royal Cup, per definizione avrebbero certamente raggiunto un grande obbiettivo, scaramanzia a parte.

Azzurra si è classificata quarta a Sebenico, appesantita in particolare da due decimi posti consecutivi. Pur avendo preparato bene il pre stagione, vincendo PalmaVela, il team azzurro non è stato in grado di fornire quel potenziale necessario per vincere.

E’ evidente che ci vuole del tempo per il team che ha vinto la scorsa stagione, sopratutto per adattarsi al nuovo stile di tattica messo in atto dal campione olimpico di Rio Santiago Lange. Il suo approccio è leggermente più collaborativo rispetto all’istrionico e intuitivo Vasco Vascotto. Il posizionamento di Lange e le sue chiamate tattiche non sono state seconde a nessuno sul campo di regata, bisogna pensare a migliorare la partenza.

“DeVos continuare a migliorare. Ho fatto degli errori e mi aspetto sempre di più da me stesso. L’equipaggio si aspetta di più da me e mi aspetto di più da loro. Dobbiamo migliorare la nostra comunicazione insieme “, afferma il campione olimpico Lange.

Mentre il duro lavoro sarà d’aiuto ad Azzurra a Zara, 60 km a nord di Sebenico, c’è qualcosa da gestire per Quantum Racing che cerca di integrare senza problemi il suo armatore Doug DeVos nel ruolo cruciale di timoniere, prendendo il posto al timone di Dean Barker. Quantum Racing, leader del circuito ha sempre gestito al meglio l’innesto a bordo del loro armatore, elemento che gode di una grande esperienza alla conduzione. DeVos è sempre spinto dal formidabile perfezionista Terry Hutchinson, tattico, e non si aspetta niente di meno che il più critico e diretto Hutchinson, niente sconti neanche per il “padrone”.

“È sempre impressionante il modo in cui Doug partecipa alle regate e come il team non consideri mai di avere Doug come una scusa, solo perché Doug non può impegnarsi in altre regate più di quanto non faccia attualmente. Ma questa è per noi una situazione da gestire, per noi ci sono sicuramente degli step da portare avanti, tutto incentrato sulla messa a fuoco dei target e sul cercare di assicurarsi che non ci siano grandi errori“ – spiega Ed Reynolds di Quantum Racing.

“Ma è un grande cambiamento per Doug passare dall’esecuzione di una grande compagnia multinazionale a timonare Quantum Racing ed essere rimproverato da Terry. Ma Doug, è lui stesso un atleta competitivo e vuole vincere tanto quanto fa Terry. È abituato a quello che potremmo chiamare lo stile di coaching americano, parlarsi in faccia senza fronzoli, non c’è niente di personale.”

DeVos che non ha regatato da Minorca (lo scorso anno) volerà a Zara lunedì e salperà da mezzogiorno con il team che ha vinto a Sebenico, Dean Barker ricoprirà il ruolo di stratega.

Santiago Lange, sei volte olimpionico con tre medaglie fa capire che un cambio al timone di Quantum non è una cosa così rilevante, lo considera un’opportunità e dice:

“In tutte le mie gare mi concentro sempre su me stesso o il nostro team. Analizzo la mia corsa e guardo avanti per vedere come posso migliorare. Qui facciamo lo stesso. Penso che possiamo essere ottimisti andando a Zara. Abbiamo fatto un paio di grossi errori all’inizio. Abbiamo lavorato su questi elementi e sul perché sono accaduti. Da allora ci siamo svegliati duramente e utilizzeremo bene il periodo di allenamento pre-regata“.

La prima regata della stagione ha sottolineato quanto sia aperta la competizione.

Particolarmente impressionante è stato Platoon di Harm Müller Spreer che è arrivato secondo in classifica generale, Sled di Takashi Okura che ha perso il secondo in virtù di un decimo posto nell’ultima prova e del dodicesimo nella prima. Il team brasiliano di Eduardo de Souza Ramos su Onda ha raccolto notevoli consensi non solo per il quinto posto in classifica, ma per il modo in cui il cinque volte medaglia olimpica Robert Scheidt li ha posizionati sul campo di regata e per la loro velocità a tutto tondo in ogni condizione.

“Siamo stati impressionanti, Robert è un icona per noi ed è un esperto di racing allo stato puro, per lui esiste una prima regola fondamentale: essere veloci. Penso che siamo andati molto bene, certo mi piacerebbe avere in barca Robert con Terry Hutchinson e John Kostecki per avere una faretra piena di frecce ma siamo felici della velocità della barca e del risultato raggiunto. Onda sta andando bene.”

Harm Müller-Spreer, timoniere tedesco campione del mondo, è colui che considera il suo team pronto a cogliere ogni opportunità per tornare al vertice. Il secondo posto di Platoon a Sebenico ha incluso un decimo nella penultima prova, ma per il resto l’andamento del gruppo è stato costante.

Harm Müller Spreer, armatore timoniere di Platoon commenta:

“Penso che siamo andati bene nei venti leggeri a Sebenico e sarà simile anche a Zara suppongo, quindi penso che siamo in una buona forma. Mi piacerebbe vincere la Royal Cup perché non l’abbiamo mai vinta, ma ad altri piacerebbe vincerla e quindi sarà una battaglia dal primo giorno”.

C’è qualcuno che potrebbe raggiungere una forma migliore e salire sul podio: è il nuovo Provezza di Ergin Imre, che ha mostrato un buon potenziale di velocità ma che è stato rallentato da troppi guasti e inconvenienti a Sebenico. Non da meno è la debuttante Luna Rossa per la quale è stata prima uscita a tutti gli effetti. Luna Rossa è notevolmente migliorata verso la fine della tappa, partendo meglio e navigando più velocemente. Essendo la barca con meno ore di mare ha dimostrato qualche “ruvidità” che sarà sicuramente limata a Zara.

Francesco Bruni, timoniere di Luna Rossa ci racconta:

“Vogliamo sempre fare meglio e cercheremo di migliorarci rispetto a Sebenico, ma la verità è che siamo una nuova barca e un nuovo gruppo. Nel complesso è stata una buona prestazione per la nostra prima apparizione nel circuito. La cosa principale è che siamo migliorati, abbiamo lavorato anche sulla velocità e sulle partenze. Siamo ancora nella fase in cui il team si sta fondendo per creare un’entità unica, lo shore team ha lavorato giorno e notte per darci una barca sempre al meglio. Con aria leggera abbiamo avuto delle buone sensazioni, meno con aria sostenuta, siamo pronti per dare il massimo”.

Undici team TP52 si daranno battaglia alla Zadar Royal Cup, dove le condizioni meteo dovrebbero essere molto simili a quelle di Sebenico. Le regate prenderanno il via come da programma alle 12.00. Tutta l’azione sarà trasmessa in virtual eye ogni giorno e in diretta dal mare gli ultimi tre giorni di regata (ve-sab-do) e trasmessa in streaming nella TV SUPER SERIES 52 supportata da commenti e analisi pre e post regata e commenti live. Le trasmissioni giornaliere inizieranno 15 minuti prima dell’inizio delle prove e si svolgeranno ad ogni giorno di regata.

Entries:
Alegre – Andy Soriano (USA/GBR), 2018 Botin
Azzurra – Alberto Roemmers (ARG/ITA), 2018 Botin
Gladiator – Tony Langley (GBR), 2016 Botin
Luna Rossa – Patrizio Bertelli (ITA), 2018 Botin
Onda – Eduardo de Souza Ramos (BRA), 2018 Botin
Paprec Recyclage – Jean Luc Petithuguenin (FRA), 2015 Vrolijk
Phoenix – Hasso/Tina Plattner (RSA), 2018 Botin
Platoon – Harm Müller-Spreer (GER), 2018 Vrolijk
Provezza – Ergin Imre (TUR), 2018 Vrolijk
Quantum Racing – Racing Doug DeVos (USA), 2018 Botin
Sled – Takashi Okura (USA), 2018 Botin

Classifica generale dopo una regata:
1. Quantum Racing (USA) (Doug DeVos) (4,1,8,1,4,1,3,7) 29 p.

2. Platoon (GER) (Harm Müller-Spreer) (1,4,3,5,7,3,10,1) 34 p.

3. Sled (USA) (Takashi Okura) (12,3,1,8,3,2,2,10) 41 p.

4. Azzurra (ARG/ITA) (Alberto Roemmers) (3,10,10,4,2,7,4,6) 46 p.
5. Onda (BRA) (Eduardo de Souza Ramos) (2,7,5,3,10,6,8,5) 46 p.

6. Luna Rossa (ITA) (Patrizio Bertelli) (7,5,9,9,5,4,7,3) 49 p.

7. Alegre (USA/GBR) (Andrés Soriano) (9,8,6,2,8,8,6,4) 51 p.

8. Phoenix (RSA) (Hasso/Tina Plattner) (8,6,11,6,6,11,5,2) 55 p.

9. Provezza (TUR) (Ergin Imre) (5,9,4,7,12,9,1,9) 56 p.

10. Paprec Recyclage (FRA) (Jean Luc Petithuguenin) (6,12,2,12,1,10,9,12) 64 p.

11. Gladiator (GBR) (Tony Langley) (10(+2 PEN),2,7,11,9,5,12,8) 66 p.

12. XIO Hurakan (ITA) (Marco Serafini) (11,11,12,10,11,12,11,11) 89 p.