19. maggio, 2017

Francesco Naglia – dall’alto e’ tutto piu’ chiaro!

Francesco Naglia, 48 anni, ravennate, è un pilota di drone: proprio così, questa nuova figura ormai presente in molti campi lavorativi è ormai un punto fermo per i coach e per la Tv del Circuito della 52 SUPRR SERIES, alle spalle tanta voglia di fare, preparazione e dedizione per un lavoro sicuramente divertente ma molto impegnativo in aria e a terra.
 
Parlaci un pò di come nasce un pilota di drone:

Ho sempre avuto la passione per la tecnologia, per l’elettronica e per i computer. Ho una laurea in agraria e un passato nell’azienda agricola di famiglia e poi in una società di grafica. Al drone sono arrivato quando ho iniziato a vederli volare, mi sono avvicinato a questa disciplina, lavoro e realtà, ci sono mille modi per definirlo. Ho iniziato facendo dei corsi ed un percorso come pilota.

Che cosa bisogna fare per essere pilota di drone:

Io sono un operatore riconosciuto dall’Enac, ho conseguito un diploma di pilota di drone, seguendo il regolamento Enac, un patentino ed una serie di certificazioni fisiche e di assicurazione obbligatoria per questa attività. Anche i mezzi che faccio volare sono certificati Enac. La scuola che ho fatto è una vera e propria scuola di volo per pilotaggio droni, con parte una parte teorica ed una pratica. Si volano molte ore e poi c’è un esame al quale si accede dopo aver passato degli step di crescita e si fa un esame con una commissione di piloti Enac che ti fanno fare degli esercizi di volo e delle figure per avere questo brevetto. L’esperienza poi cresce volando in varie situazioni e condizioni meteo particolari.

Che tipo di clienti ricercano la tua professionalità:

Non ci sono limiti a questo tipo di lavoro, si passa dai parchi eolici, agli alberghi, alle aziende turistiche, commerciali, agriturismi, aziende che hanno delle zone all’aperto su cui poter volare. Da qui mi sono avvicinato alla vela grazie a Michele Ivaldi, velista di fama mondiale con il quale abbiamo creato una società, la DRONEProject Srl – ww.droneproject.eu – entrando in una serie di circuiti di regate molto importanti, ovviamente le 52SUPER SERIES rappresentano per me un trampolino di lancio findamentale.

Hai dei feedback molto importanti nelle 52 SUPER SERIES?

Devo dire che il mio servizio viene molto apprezzato, sopratutto perchè la posizione, la stabilità e la qualità delle immagini, oltre che per la il canale TV del circuito è diventato un punto di riferimento per i team e i loro coach che giornalmente utilizzano le mie immagini per il de-briefing di giornta, per capire gli errori, verificare alcune cose che da un gommone a livello dell’acqua magari non si possono notare, e quando per qualche motivo non riusciamo a fornire loro le immagini, si trovano un pò spaesati. Devo ringraziare il team di Bronenosec che mi ospita per poter seguire questi eventi.

Il mondo della vela ti appassiona?

Sono affascinato da queste regate, le 52 SUPER SERIES ed altri circuito di caratura internazionale ti danno molte possibilità, anche di crescere sotto il profilo professionale. Non si tratta solo di volare ma di seguire una regata, dove posizionarsi, come gestire le riprese sul campo, è molto stimolante per me. Ho seguito diverse regate in Italia, Spagna, Portogallo, Malta e Inghilterra, il servizio che fornisco è molto richiesto e questo è un stimolo per migliorare.

Oltre a tutte le nozioni di meteorologia e di volo, ci sono sempre dei permessi da richiedere in base alle zone dove voli?

Certo, per ogni location ci sono delle richieste da effettuare alle autorità competenti perchè lo prevede la legge, in alcune zone non si può proprio volare per ovvi motivi di sicurezza, aeroporti, siti militari etc etc. Pertanto si inoltrano le richieste per avere i permessi, anche all’estero spesso devo mandare più richieste, siamo tutti in attesa di un regolamento comunitario che risolverebbe molti problemi e burocrazia.

Dove va il mondo dei droni:

Le evoluzioni ci sono e ne escono molte, tra queste, quella che più mi interessa per il mio lavoro, è la impermeabilità dei mezzi, se cade in acqua sono problemi, se piove lo stesso, sarebbe un bel salto in avanti per il mio servizio, oltre al vento, poter dominare anche la pioggia, sarebbe fantastico, per non rimanere in gommone a guardare, non dall’alto. La mia passione per il volo e per la tecnologia ha sete di novità di evoluzione, un pò come questi Tp52 che di anno in anno si evolvono proprio come la formula 1.


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